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L'ASSOCIAZIONE
LO STATUTO
L'ORGANIGRAMMA
Associazione Nazionale Raccolta Riciclo e Riutilizzo della Gomma
ASSORIGOM
presentata alla fiera Ecomondo 2008, è un’associazione che nasce con l’intento di supportare il comparto come un sindacato di categoria anche agendo sui punti di debolezza del settore, i conseguenti rischi e di lavorare per far si che tali aspetti si tramutino in punti di forza e opportunità di business per gli Associati. La normativa che disciplina il settore del recupero dei PFU.
I riferimenti normativi che regolano il settore dei PFU ed il loro riciclo/recupero sono:
D.lgs. 152/2006 (parte quarta), che contiene norme in materia di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati;
D.lgs. 152/2006, art. 228 e 237, che disciplinano i consorzi di gestione dei pneumatici fuori uso;
D.lgs. 152/2006, art.181, Il Decreto Ministero dell’Ambiente, 8 Maggio 2003, n.203- La Circolare del Ministero dell’ Ambiente, 19 Luglio 2005- Il Piano d’Azione Nazionale per il GPP- Contengono le direttive sull’utilizzo delle materie da riciclo.
Il settore del recupero e del riciclo dei PFU- situazione in Europa e in Italia.
In Europa ogni anno vengono prodotti 3,2 milioni di tonnellate di PFU; nel periodo compreso tra il 1994 e il 2006 la quota di PFU destinati a recupero è salita dal 17% al 66%. In particolare in Italia il volume dei pneumatici dismessi al ricambio ogni anno è pari a circa 500 mila tonnellate; la quota del recupero si attesta intorno all’80%. E’ un settore che registra una moderata crescita ma il quadro normativo nazionale non ben definito rende ancora complessi sia l’attuazione che i controlli. Difatti questa situazione ha frammentato il settore del recupero e riciclo dei PFU, creando numerose aziende di ridotte dimensioni, che rendono ancora più complicata la soluzione per le attività di coordinamento e per l’attivazione di progetti finalizzati allo sviluppo di nuovi mercati di sbocco per il settore.
Utilizzo dei prodotti riciclati: settori e funzioni d’uso.
I prodotti che si ricavano dal recupero dei PFU sono vari e trovano collocazione in diversi settori. Scopo dell’associazione sarà anche quello di promuovere l’utilizzo di questi prodotti. Lo scenario strategico del recupero e riciclo dei PFU e l’importanza della costituzione dell’ASSORIGOM. Alla luce di quanto elencato, si capisce quanto sia importante muoversi all’ interno di tale settore in maniera sinergica, anche perché la normativa vigente (D.lgs. 152/2006) oltre a responsabilizzare il produttore e gli importatori, pone l’attenzione sul fatto che tutto il sistema dei Consorzi venga liberalizzato, prevedendo cioè che per ciascun materiale si creino più Consorzi, in un regime di libera concorrenza. L’ASSORIGOM nasce pure con l’intento di fornire un’ ampia gamma di sevizi/benefici agli Associati , tra cui:
Conoscenza del mercato e dei prodotti;
Omogeneità strutturale del settore del riciclo;
Posizione determinante dei riciclatori nella filiera rifiuto.
ASSORIGOM tenta in sintesi di:
Favorire le potenzialità di aggregazione nel comparto;
Proporsi come soggetto indispensabile per il pieno adempimento della normativa;
Instaurare rapporti diretti presso le istituzioni pubbliche;
Accelerare i processi di GPP;
Divenire parte attiva nella definizione dei sistemi di qualificazione innovati.
ASSORIGOM e i suoi obiettivi strategici.
Gli obiettivi che la formazione di tale associazione si prefigge sono essenzialmente quattro:
1-Assicurare la qualificazione tecnica e politica del comparto;
2-Promuovere un sistema standard e semplificato di certificazione di qualità;
3-Proporsi come soggetto attivo nella formulazione della normativa del settore;
4-Proporsi come interlocutore unico per il perseguimento di iniziative di interesse comuni.
Le iniziative di interesse comune consistono nel seguire e aiutare le aziende in attività che sono ricorrenti ma spesso di complicata risoluzione e in particolare:
Ottenimento di autorizzazioni: nuove,rinnovi ispezioni ecc.
Investimenti: valutazione proposte fornitori, nuove tecnologie, sistema di handling consumi energetici. ecc.
Manutenzione impianti: metodi, costi, tempi di fermata ecc
Efficienza operativa: impiego manodopera, consumi energetici, addestramento personale ecc.
Antinfortunistica e salute: dispositivi di sicurezza ,rumore, polveri ecc.
Smaltimento residui
Supporto allo sviluppo.
ASSORIGOM prevede anche una modalità d’azione tra gli associati che consiste in:
incontri cadenzati.
conferenze annuali.
presenze alle fiere.
missioni all’estero per aggiornamenti.
Presenza costante presso le Istituzioni del Paese.
Inoltre ASSORIGOM in particolare tenta di instaurare un unico “Tavolo di filiera”, con tutti e sulla base di tematiche ad essi comuni; questa valorizzazione di lavorare in sinergia tra le parti è prevista dalla normativa e deve essere presieduta dal Ministero competente. Altro punto non meno importante consiste nel partecipare a “Gruppi di lavoro a progetto” ( tra produttori di pneumatici, trasportatori, frantumatori, asfaltatori, cementieri, università, istituzioni,ecc.)
Lo scenario strategico dell’associazione.
ASSORIGOM punta all’aggregazione dei riciclatori con altri soggetti della filiera, in quanto potremmo definire il nostro sistema un sistema di filiera aperta, che vede tre filiere: recuperatori e raccoglitori, riciclatori e utilizzatori di MPS, i quali possono confluire nella stressa associazioni, perché legati dallo stesso filo conduttore.
Articolo 1
COSTITUZIONE
E' costituita, con durata fino al 31.12. 2050, l'Associazione di categoria senza scopo di lucro denominata "Associazione verso il costituendo Consorzio di ASSORIGOM” Associazione Nazionale Raccolta Riciclo e Riutilizzo della Gomma, in forma abbreviata "ASSORIGOM". L’Associazione è retta dalle norme del presente Statuto.
Articolo 2
SEDE
L’Associazione ha sede in Roma in Via XX Settembre 98/G e delegazioni in PROVINCIA di NAPOLI e di VERONA.
Articolo 3
SOCI
Assumono la figura di I Soci, sono suddivisi nelle seguenti categorie: effettivi di [...],
Ordinari;
Ordinari Generali di Categoria;
Aderenti
Rappresentanti Tecnico-scientifici
1. Soci Ordinari:
Possono assumere la qualifica di socio ordinario tutte le Società Aziende Europee italiane in qualsiasi forma costituite, e le Ditte Individuali che esercitano l’attività di riciclo degli pneumatici e gomma. . ;.Hanno diritto di voto in assemblea
2. Soci Ordinari Generali di Categoria:
Possono assumere la qualità di socio Ordinario Generale di Categoria, le società che siano costituite sotto qualsiasi forma, o Associazioni che rappresentino una categoria sindacale. Hanno diritto di voto in assemblea;
3. Soci Aderenti
Possono essere ammessi, in qualità di Soci Aderenti, Aggregati, le società Aziende Europee italiane, in qualunque forma costituite, le Ditte Individuali, che operano in filiera, come fornitori e/o clienti, con le Aziende del riciclo degli pneumatici. ;. I Soci non hanno diritto di voto in assemblea ma hanno diritto ad un rappresentante, da loro designato, in Consiglio Direttivo;
4. Soci Rappresentanti Tecnico-scientifici.
Possono essere ammesse, in qualità di Soci, di rappresentanza tecnico-scientifica Istituti di Ricerca,, Università, Società provate che svolgono attività di Analisi e Ricerca nonché Sostenitori, le Aziende italiane o estere Europee, in qualsiasi forma costituite, i Professionisti e loro forme associate, che, nell'ambito delle attività esercitate, prevedano lo studio e la progettazione e realizzazione di impianti e tecnologie di riciclaggio, la raccolta e la selezione di scarti, rifiuti e/o avanzi e altre attività affini agli scopi dell’ Associazione [...].
Articolo 4
SCOPI E FUNZIONI
L’Associazione, costituita per coordinare, tutelare e promuovere i comuni interessi dei Soci, non ha finalità politiche né scopi di lucro.
L'Associazione ha i seguenti scopi:
rappresentare i Soci e il settore del riciclaggio degli pneumatici, nei limiti del presente Statuto, nei rapporti con le istituzioni e le amministrazioni pubbliche e con i soggetti privati;
organizzare, con mezzi propri o di terzi, ricerche e studi, dibattiti e convegni su temi economici e sociali e su problematiche di interesse comune, manifestazioni fieristiche, pubblicazioni, portali internet e attività promozionali;
realizzare ogni altra iniziativa di interesse generale dei Soci;
definire, su conforme delibera dell’Assemblea dei Soci, intese ed aggregazioni con altre Associazioni, Federazioni od organizzazioni, in Italia e all'estero, aventi obbiettivi similari e/o compatibili con quelli dell'Associazione stessa. Il rapporto di adesione a tali Federazioni è regolamentato da apposite Convenzioni.
Articolo 5
AMMISSIONE DEI SOCI
I soggetti L'Azienda che intendono aderire all'Associazione, in qualità di Socio Effettivo, Socio Aggregato o Socio Sostenitore devono presentare domanda di ammissione al Consiglio Direttivo di [...].
La domanda, sottoscritta dal legale rappresentante del Richiedente dell’Azienda, deve essere corredata da:
dichiarazione di accettazione di tutte le norme contenute nello Statuto;
impegno di pagamento dei contributi deliberati a norma dello Statuto;
impegno di osservare le deliberazioni prese dagli organi sociali in conformità allo Statuto;
dichiarazione contenente l’esatta indicazione delle attività esercitate, l’ubicazione degli stabilimenti, il numero di dipendenti e il fatturato nell’ultimo esercizio chiuso.
La domanda di ammissione è sottoposta alla approvazione al voto del Consiglio Direttivo.
La domanda si intende accettata se approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Direttivo.
La decisione viene comunicata per iscritto, tramite Raccomandata A/R al all’Azienda Richiedente.
Nel caso di non accettazione della domanda è ammesso ricorso ai Probiviri entro 30 giorni dal ricevimento della raccomandata contenente la non accettazione della iscrizione a Socio. ai Probiviri.
Articolo 6
DIRITTI E OBBLIGHI DEI SOCI
L'adesione dà diritto al Socio Effettivo, in ragione della categoria di appartenenza, di avvalersi di tutte le prestazioni erogate dall'Associazione.
L'adesione dà diritto al Socio Aggregato o Sostenitore di avvalersi delle prestazioni erogate dall'Associazione, secondo i criteri e le modalità definite dal Consiglio Direttivo.
I Soci sono tenuti all'osservanza delle norme del presente Statuto e delle deliberazioni degli Organi Sociali, nonché dello Statuto e del Regolamento delle Federazioni e/o delle Associazioni alle quali [...]l’ASSOCIAZIONE aderisce.
Articolo 7
CONTRIBUTI E FONDO COMUNE
I Soci, con esclusione dei Soci Rappresentanti Tecnico-scientifici, concorrono al finanziamento dell’Associazione mediante versamento di un contributo annuale determinato ogni anno dall’Assemblea generale su proposta del Consiglio Direttivo in sede di approvazione del bilancio preventivo. Inoltre i Soci, con esclusione sempre dei Soci Rappresentanti Tecnico-scientifici, all’atto dell’iscrizione, verseranno una quota “una tantum” stabilita dal Consiglio Direttivo . Il Consiglio Direttivo stabilisce le modalità e i termini per il pagamento del contributo associativo e della quota “una tantum”. Su proposta del Consiglio Direttivo l'Assemblea può deliberare contributi straordinari obbligatori a carico dei Soci.
Il Fondo comune dell’Associazione è costituito da:
eventuali eccedenze attive delle gestioni annuali;
quota “una tantum” all’atto dell’iscrizione;
investimenti mobiliari e immobiliari;
somme e beni a qualsiasi titoli devoluti all’Associazione.
Il Fondo comune rimane indivisibile per tutta la durata dell’Associazione e pertanto i soci, per qualsiasi motivo cessino di farne parte prima dello scioglimento, non possono avanzare alcuna pretesa di ripartizione ed assegnazione di quota a valere sul fondo medesimo. In ogni caso, non possono essere distribuiti ai soci, ad alcun titolo e in modo anche indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.
Articolo 8
DURATA DELL’ADESIONE
Il rapporto associativo ha la durata di … anni due interi che decorrono dal momento in cui la domanda di adesione viene accettata e cessano con il 31 dicembre del secondo anno intero dopo l’iscrizione al libro soci. L'adesione s'intende tacitamente rinnovata di biennio in biennio, se non viene data disdetta da parte del Socio con lettera raccomandata a.r. che dovrà pervenire al Consiglio Direttivo almeno tre mesi prima della scadenza. In caso di ritardata comunicazione della disdetta l’iscrizione a Socio si intende automaticamente rinnovata per il biennio successivo con conseguente accollo, per il periodo, degli obblighi derivanti dallo status di Socio. Per i primi due anni di adesione, il rapporto associativo decorre dalla data di accettazione dell’iscrizione fino alla fine dell’anno solare successivo a quello di iscrizione, fermo restando l’obbligo di corresponsione dei contributi secondo quanto stabilito all’articolo 7.
Articolo 9
CESSAZIONE DELLA QUALITA' Dl SOCIO
La qualità di Socio viene a cessare:
per recesso comunicato ai sensi dell'articolo 8 del presente Statuto;
per il venir meno, dopo accertamento da parte del Consiglio Direttivo, su segnalazione del Socio stesso o di altra fonte, dei requisiti per l'ammissione del Socio. La risoluzione non esenta il Socio dal pagamento dei contributi associativi che in ogni caso sono dovuti fino a tutto il biennio in corso con esigibilità coattiva da parte dell'Associazione dei contributi associativi dovuti e non corri- sposti;
per morosità del Socio, trascorso un semestre dal termine annuale di pagamento come stabilito dall'articolo 7, che sia stato preventivamente messo in mora dalla direzione [...] con raccomandata a.r.. La cessazione opera allo scadere del biennio in corso, fatta salva la esigibilità coattiva da parte dell'Associazione dei contributi associativi dovuti e non corrisposti. La situazione di morosità priva il Socio del diritto di voto in Assemblea e de-termina la sua ineleggibilità negli organi dell'Associazione;
per inadempienza degli obblighi assunti dal Socio a norma del presente Statuto previa contestazione scritta a mezzo di lettera raccomandata a.r. da parte della direzione [...]. Decorsi dieci giorni dalla data di ricevimento, durante i quali il Socio interessato può far pervenire le proprie giustificazioni per iscritto, il Consiglio Direttivo rimette la decisione dell'estromissione da [...] all'Assemblea, che decide a maggioranza. L'estromissione non esenta il Socio dal pagamento dei contri-buti associativi che in ogni caso sono dovuti fino a tutto il biennio in corso con esigibilità coattiva da parte dell'Associazione dei contributi associativi dovuti e non corrisposti;
per cessazione o trasformazione dell'attività dell'azienda documentata nei modi di legge, segnalata al Consiglio Direttivo e accertata dal medesimo.
in ogni caso di cessazione o esclusione la direzione [...] l’ASSOCIAZIONE deve darne comunicazione al Socio interessato, a mezzo lettera raccomandata a.r.
Articolo 10
ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Sono Organi dell’Associazione:
l'Assemblea;
il Consiglio Direttivo di cui uno designato dai soci Aderenti;
il Presidente;
i due Vice-Presidenti (Vice Presidente Vicario, Vice Presidente Ordinario)i;
i due Revisori dei Conti
i tre Probiviri.
Il Comitato Scientifico.
Articolo 11
ASSEMBLEA - COSTITUZIONE - ADUNANZE - CONVOCAZIONE - DELIBERAZIONI
L'Assemblea è costituita dai Soci ORDINARI e ORDINARI GENERALI DI CATEGORIA, Effettivi di [...], i quali vi partecipano per mezzo di un loro legale rappresentante o di altra persona delegata per iscritto indicata dall’ Azienda dal socio. L'Assemblea ha luogo in via ordinaria almeno una volta all'anno in una data dal 1° marzo al 30 giugno; in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente o il Consiglio Direttivo - con delibera a maggioranza - lo ritenga necessario o quando venga richiesta da almeno il …% 40 % dei Soci Effettivi aventi diritto al voto. L'Assemblea è convocata dal Presidente mediante fax o raccomandata a.r. spedita, almeno 8 (otto)… giorni prima della data della riunione, a tutti i Soci Effettivi, con l'indicazione del luogo, giorno e ora della riunione e della materia da trattare. L’Assemblea può essere convocata a mezzo Fax o E-mail in caso di comprovata urgenza. La spedizione della convocazione, in questo caso, sarà fatta ai numeri di fax e/o all’indirizzo e-mail che ciascun socio avrà provveduto a far iscrivere in apposito registro dell’ASSOCIAZIONE Ai singoli Soci Ordinari e Ordinari Generali di Categoria Effettivi viene attribuito un voto cadauno. Ogni Socio Effettivo può farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio di pari categoria Effettivo mediante semplice delega scritta. Ogni Socio Effettivo avente diritto al voto in assemblea può essere portatore di deleghe da parte di altri Soci Effettivi per un massimo di 3 (tre)… voti. Nel caso di aziende appartenenti a uno stesso Gruppo imprenditoriale, il Socio può rappresentarle tutte, senza limite alcuno. L'Assemblea è presieduta dal Presidente [...] e, in caso di sua assenza o di impedimento, dal Vice-Presidente vicario anziano. All'inizio della riunione, il Presidente chiama il Direttore [...] o uno degli Associati nomina un segretario verbalizzante o un notaio a fungere da Segretario in caso di delibere che obbligano all’atto pubblico, e designa, se necessario, due Associati quali Scrutatori. Le deliberazioni dell'Assemblea sono riportate in un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. In prima convocazione per la validità delle deliberazioni, è necessaria la presenza in proprio o per delega, della maggioranza dei 2/3 (due terzi) (metà più uno) dei Soci aventi diritto al voto in assemblea Effettivi; in seconda convocazione, che può aver luogo anche nello stesso giorno, trascorsa un'ora da quella di prima convocazione, le deliberazioni sono valide con il quorum costitutivo di almeno un 1/3 (un terzo) degli aventi diritto al voto in assemblea qualunque sia il numero dei Soci Effettivi presenti. Le deliberazioni, escluse quelle contemplate all'articolo 17, sono prese a maggioranza semplice (metà più uno) dei di voti dei Soci aventi diritto al voto, presenti in assemblea Effettivi presenti. I sistemi di votazione sono stabiliti dal Presidente, salvo che per le deliberazioni relative alle cariche associative, per le quali si procede mediante scrutinio segreto salvo che l’Assemblea, all’unanimità, non deliberi per acclamazione diversamente. La partecipazione all'Assemblea delle altre categorie di Soci di cui all'articolo 2 è regolamentata dal successivo articolo 18.
Articolo 12
ATTRIBUZIONI DELL'ASSEMBLEA
Sono di competenza dell'Assemblea:
la determinazione delle direttive di carattere generale per il raggiungimento degli scopi statutari;
l'elezione del Presidente dell'Associazione, dei due Vice-Presidenti, dei due Revisori e dei tre Probiviri questi ultimi con mandato quadriennale;
l'approvazione della relazione del Presidente;
la determinazione delle direttive di massima sull'attività dell'Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo;
l'esame del bilancio preventivo e consuntivo e relative deliberazioni;
la determinazione - su proposta del Consiglio Direttivo - dei contributi ordinari di cui all'articolo 7 del presente Statuto;
l’elezione dei membri del Consiglio Direttivo con mandato biennale, rinnovabile una sola volta, in un numero - deliberato dall'Assemblea stessa - compreso fra 3 (tre) 5 e 9 (nove) in base a candidature raccolte dal Consiglio Direttivo uscente e comunicate a tutti i Soci almeno 30 giorni prima dell'Assemblea.
l'esclusione dei Soci;
le modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell'Associazione.
Articolo 13
GRUPPI TECNOLOGICI E MERCEOLOGICI
Nell'ambito dell’Associazione, al fine del miglior conseguimento degli scopi associativi, con esclusivo riferimento a esigenze di carattere tecnologico e mercantile, le Aziende associate si possono costituire in Gruppi. Per la costituzione di un gruppo è necessaria l'adesione di un minimo di 5 Aziende: ogni singolo gruppo può definire un proprio regolamento le cui norme non devono essere in contrasto con quelle del presente Statuto. Gli iscritti a ciascun Gruppo eleggono un proprio rappresentante all'esterno l'attività del Gruppo medesimo, con mandato biennale, che coincide con il termine del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni dei Gruppi anche qualora non siano in contrasto con le direttive di carattere generale dell'Associazione, devono essere attuate previa approvazione del Consiglio Direttivo dell'Associazione. La copertura finanziaria delle spese derivate dai programmi di attività proposte formulate dai Gruppi e delle attività di specifico interesse di ciascun Gruppo deve essere garantita totalmente dalle Aziende facenti parte dei Gruppi.
Articolo 14
CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da:
il Presidente;
i due Vice-Presidenti da nominarsi tra i Consiglieri eletti;
i Consiglieri nominati dall'Assemblea con mandato biennale in numero non inferiore a tre cinque e non superiore a nove;
il Past-President, per un quadriennio.
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno quattro volte all'anno, oppure ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure ove venga richiesto per iscritto alla direzione [...] da almeno la metà 5 dei suoi componenti. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente dell'Associazione mediante telefax o e-mail spedito almeno 10 5 giorni prima della data dell'adunanza, con l'indicazione del luogo, giorno e ora della riunione e dell'ordine del giorno da trattare. In caso di massima urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato per telefax, almeno 25 giorni pri-ma della data dell'adunanza. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente almeno la metà più uno dei suoi componenti. Ogni componente ha diritto a un voto. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti spettanti ai presenti senza tener conto degli astenuti: in caso di parità di esito, nelle votazioni palesi, prevale il voto del Presidente. Le proposte, gli interventi, le conclusioni, le deliberazioni e le votazioni vengono riportate in un resoconto da approvarsi nella riunione immediatamente successiva del Consiglio Direttivo ma inviato ai componenti entro 7 giorni dopo ciascuna riunione per eventuali richieste scritte di modifica da indirizzare al Direttore, che viene nominato dal Consiglio Direttivo. Nel caso venga a mancare un Consigliere durante il biennio in carica, esso viene sostituito per coopatazione e rimane in carica sino alla prima assemblea dal primo dei non eletti in Assemblea. Il Consigliere così nominato rimane in carica sino alla scadenza normale del Consiglio Direttivo. L'assenza - se non giustificata da gravi e palesi motivi - di un Consigliere per tre riunioni consecutive comporta la decadenza dello stesso dalla carica, con subentro del consigliere cooptato automatico da parte del primo dei non eletti dall'Assemblea dei Soci. La partecipazione alle riunioni del Consiglio Direttivo non è delegabile.
Articolo 15
ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo:
nomina i rappresentanti dell’Associazione presso Enti, Amministrazioni, Commissioni ed organizzazioni in genere;
predispone il bilancio preventivo e consuntivo ai fini delle successive deliberazioni dell'Assemblea;
provvede all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea;
delibera sull'ammissione di nuove aziende;
delibera sulla costituzione dei Gruppi e sul loro eventuale regolamento e mantiene il collegamento tra i Gruppi, per il necessario coordinamento dell'attività dell'Associazione;
promuove e attua quanto sia ritenuto utile per il raggiungimento degli scopi statutari;
propone all'Assemblea la misura dei contributo annuale secondo quanto previsto dall'articolo 7;
propone all'Assemblea le candidature per l'elezione degli organi dell’Associazione, accertando per ciascun candidato le sue prerogative imprenditoriali o di ampia responsabilità nelle aziende di appartenenza;
provvede all'amministrazione del fondo comune.
Articolo 16
IL PRESIDENTE
Il Presidente è prescelto fra i rappresentanti dei dai Soci Effettivi Ordinari. Il Presidente è eletto dall'Assemblea dei Soci aventi diritto di voto in assemblea ed Effettivi alla quale presenta il proprio programma di attività per un biennio. Il Presidente dura in carica due quattro anni dall'Assemblea che lo ha nominato cion possibilità di essere rinominato una sola volta salvo non siano passati quattro anni dal e non può esser eletto un'altra volta consecutivamente ma solo trascorsi almeno 4 anni dal termine del suo precedente mandato. Il Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale dell'Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio, con facoltà di agire e resistere, nominando avvoca-ti e procuratori alle liti. Può conferire ai Vice-Presidenti e/o ai singoli Consiglieri deleghe per il compimento di singoli atti nell'ambito dell'ordinaria amministrazione. Il Presidente presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo e sovrintende all'attua-zione delle deliberazioni, prendendo i provvedimenti occorrenti per lo svolgimento dell'attività dell'Associazione. In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le sue attribuzioni sono esercitate dal Vice-Presidente vicario anziano.
Articolo 17
VICE-PRESIDENTI
L'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo uscente elegge i due Vice-Presidenti che collaborano con il Presidente nella realizzazione del programma di attività e nella conduzione dell'Associazione. I Vice Presidenti saranno: Uno Vicario e l’altro ordinario) Il mandato dei Vice-Presidenti e i termini di rieleggibilità coincidono con quelli del Presidente.
Articolo 18
SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE
Lo scioglimento dell'Associazione può essere deliberato dall'Assemblea con il voto favorevole di almeno il i 2/3 ( due terzi) degli aventi diritto al voto in assemblea…% dei voti spettanti a tutti i Soci Effettivi. Deliberandosi lo scioglimento dell'Associazione, l'Assemblea procederà contestualmente e con successiva delibera alla nomina di uno o più liquidatori con il compito di procedere all'estinzione degli oneri e delle passività nonché alla realizzazione dell'attività e alla ripartizione dei residui attivi sotto il controllo dell'Assemblea stessa e, per quanto di competenza, degli altri organi dell'Associazione che restano in carica sino a liquidazione avvenuta. Dopo il pagamento di ogni onere e passività, il residuo fondo comune sarà devoluto ad altre Associazioni con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, secondo le deliberazioni dell'Assemblea stessa.
Articolo 19
SOCI ADERENTI AGGREGATI E SOSTENITORI
In ordine alla loro partecipazione all'Assemblea dei Soci di cui all'articolo 10, i Soci Aderenti Aggregati e Sostenitori hanno diritto di ricevere la convocazione dell'Assemblea, potendo esprimere nel suo ambito, solo un voto consultivo sulle questioni trattate. Hanno inoltre diritto ad un membro del consiglio direttivo che provvederanno a designare e l’Assemblea dell’ASSOCIAZIONE provvederà ad eleggere.
Articolo 20
REVISORI DEI CONTI
I Revisori dei Conti sono designati dai rappresentanti di due Soci Ordinari Effettivi non appartenenti al Consiglio Direttivo, relazionano all'Assemblea e hanno funzione di controllo amministrativo. Durano in carica quattro anni e non possono essere rieletti dall'Assemblea un'altra volta consecutivamente.
Articolo 21
COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il Collegio dei Probiviri, eletto dall'Assemblea, è composto da tre Soci non appartenenti al Consiglio Direttivo o loro delegati di specchiata probità. I Probiviri durano in carica quattro anni e non possono essere rieletti un'altra volta consecutivamente. Spetta al Collegio dei Probiviri l'interpretazione del presente Statuto. Spetta al Collegio, anche su istanza di una sola parte, ogni iniziativa per la risoluzione di eventuali controversie fra i Soci o fra Soci e Organi direttivi dell'Associazione.
Articolo 21 Bis
Il Consiglio Direttivo dell’ASSOCIAZIONE nominerà un Comitato Scientifico composto da minimo 5 e massimo 10 membri di cui la metà più uno sarà di Ricercatori, Tecnici od Esperti nominati tra i Soci Ordinari, ed il Rimanente composto da Personalità del Mondo accademico e della ricerca. Il Comitato rimane in carica nello stesso periodo del Consiglio Direttivo che l’ha nominato e verrà rinnovato ogni qual volta verrà rinominato lo stesso Consiglio Direttivo.
Articolo 22
DIRETTORE
L’ASSOCIAZIONE può nominare un Direttore Il Direttore è nominato dal Consiglio Direttivo. Il Direttore, sotto il controllo del Consiglio Direttivo e, in modo particolare, del Presidente, sovrintende a tutti gli uffici dell'Associazione. E' suo compito operare nell'ambito dello Statuto, secondo le direttive generali impartite dal Presidente ed eseguire le deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea. Il Direttore partecipa, senza voto, alle riunioni di tutti gli organi e dei Gruppi di lavoro dell'Associazione.
Articolo 23
BILANCIO
L’esercizio finanziario dell’Associazione si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo vengono predisposti dal Consiglio Direttivo che li sottopone per l’approvazione all’Assemblea, corredati dalla relazione dei Revisori dei Conti Contabili sull’andamento della gestione.
Articolo 24
FORO COMPETENTE
Per la definizione di ogni eventuale controversia tra gli associati, il Foro competente è quello di Roma.
11 NOVEMBRE 2010
RIFIUTI: NASCE IN CONFINDUSTRIA UNA NUOVA ASSOCIAZIONE PER IL RECUPERO DELLA GOMMA
11 NOVEMBRE 2010
IL SOLE 24 ORE: NUOVO POLO PER LA GOMMA
11 NOVEMBRE 2010
IL SOLE 24 ORE RADIOCOR
05 NOVEMBRE 2010
WORKSHOP ASSORIGOM - FIERA ECOMONDO RIMINI (SALA AGORÀ - AREA ELV PAD.A5)- ORE 16.00 - 18.00
05 NOVEMBRE 2010
WORKSHOP ASSORIGOM - FIERA ECOMONDO RIMINI (SALA AGORÀ - AREA ELV PAD.A5)- ORE 16.00 - 18.00
02 OTTOBRE 2010
3°ROAD SHOW - ART. 228 DLGS 152/2006: NUOVO MODELLO DI GESTIONE PER LA RACCOLTA ED IL RIUTILIZZO DEGLI PFU. UNA SOLUZIONE PER L’AMBIENTE, UN'OPPORTUNITÀ PER LE
20 SETTEMBRE 2010
PNEUSNEWS.IT - 20/09/2010
27 LUGLIO 2010
PAVIAINTASCA.IT - L'OMBRA MINACCIOSA DEL MURO DI GOMMA
19 LUGLIO 2010
E I PFU NON RESTANO A GUARDARE - PNEURAMA
15 GIUGNO 2010
UNA NUOVA VITA PER SCARTI E ARTICOLI FINE USO
13 GIUGNO 2010
2° ROAD SHOW REGIONALE SUL TEMA: PFU - COSA SUCCEDERA' CON L'AVVIO DEL NUOVO DECRETO MINISTERIALE CHE NE REGOLA IL RECUPERO?
09 MAGGIO 2010
1° ROAD SHOW REGIONALE SUL TEMA: PFU: QUALE PRESENTE E QUALE FUTURO
09 MAGGIO 2010
1° ROAD SHOW REGIONALE - PFU QUALE PRESENTE, QUALE FUTURO
27 APRILE 2010
LA REPUBBLICA- PROTOCOLLO D'INTESA
27 APRILE 2010
IL CORRIERE DELLA SERA - PROTOCOLLO D'INTESA
27 APRILE 2010
IL SOLE 24 ORE - PROTOCOLLO D'INTESA
22 APRILE 2010
2' CONVEGNO ASSORIGOM 'PFU- QUALE PRESENTE E QUALE FUTURO' PERUGIA 22 E 23 APRILE
14 APRILE 2010
14-04 COMUNICATO STAMPA
14 APRILE 2010
22-03 COMUNICATO STAMPA
09 APRILE 2010
BROCHURE 2° CONVEGNO NAZIONALE ASSORIGOM
28 LUGLIO 2009
PNEUMATICI, STOP AI ROGHI FUORILEGGE - LA REPUBBLICA
28 LUGLIO 2009
PNEUMATICI IN FIAMME, SANZIONI AI GOMMISTI - LA REPPUBLICA
28 LUGLIO 2009
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